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I Giardini

I giardini di Palazzo Moroni costituiscono il parco privato più grande di Bergamo alta.

Sono composti da una parte con terrazzamenti formali di impianto seicentesco e da un area vasta, detta
“ortaglia”, in parte terrazzata, frutto di annessioni ottocentesche e destinata un tempo a colture produttive.

L’impianto seicentesco dei giardini, strutturato in quattro generose terrazze, venne dettato dalla forte pendenza del colle di Sant’Eufemia, che si sviluppa a monte dell’ingresso principale su Via Porta Dipinta. Un passaggio sopraelevato rispetto alla corte di ingresso, con accesso dal piano nobile del Palazzo, conduce al primo dei terrazzamenti.

Protetto sul lato verso la corte interna da una balaustra in pietra decorata con vasi scolpiti, il primo terrazzamento è caratterizzato da un parterre formale tipico dei Giardini all’Italiana. Proseguendo oltre il parterre, varcata la porta situata nell’ala est del corpo di fabbrica, un vano passante precede la scalinata racchiusa tra due mura di contenimento che conduce al secondo livello, con scorci sul paesaggio circostante. Qui si possono osservare un grande esemplare di biancospino, sulla destra, collezioni di iris e rose a destra e sinistra.

In asse con il primo terrazzamento, un’elegante scalinata adornata alla sommità da statue di putti e vasi scolpiti collega il secondo e il terzo terrazzamento. A destra e sinistra di tale scalinata si trovano due bordi misti di erbacee perenni.

Il terzo terrazzamento è dominato da un grande esemplare di olmo ed è caratterizzato da sei tassi, potati in forma, e da una collezione di piante acquatiche autoctone. Sulla sinistra, dei gradini irregolari in pietra conducono all’ultimo livello dei giardini confinante con le proprietà della Rocca.

A monte di questo sistema di terrazzamenti formali si apre la vasta area del parco che confina ad ovest con il complesso monumentale della Rocca e che è tuttora caratterizzata da esemplari arborei produttivi come i gelsi, simbolo della famiglia Moroni, ciliegi e fichi. Tale luogo è attualmente dedicato ad eventi stagionali con grande affluenza.

Negli ultimi anni sono state sviluppate, con progetti localizzati, iniziative volte ad incrementare le collezioni botaniche e a offrire maggiore visibilità ai giardini formali e all'”ortaglia” di Palazzo Moroni: in particolare dal 2015 l’adesione al Chelsea Fringe Festival, nel 2016 con “Sopra e sotto Nettuno”, nel 2017 con “Tracciamento” in collaborazione con L’Orto botanico di Bergamo e la rete degli Orti botanici della Lombardia.