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La Collezione d’arte

Preziosa testimonianza della storia del palazzo e del gusto dei suoi proprietari, la collezione d’arte della famiglia Moroni conserva opere di grande valore e stupisce per la sua varietà e bellezza.

Degna di nota è la quadreria, costituita da un nucleo significativo di dipinti del Rinascimento lombardo, tra cui spiccano tre ritratti di Giovan Battista Moroni: il Cavaliere in rosa, celebre capolavoro dell’artista, il raffinato Ritratto di Isotta Brembati e il Ritratto di donna anziana seduta, opera più matura di grande intensità. A questo primo nucleo appartengono inoltre una Maddalena penitente del Giampietrino, allievo e seguace di Leonardo da Vinci, e un Ritratto di famiglia del bergamasco Andrea Previtali. Più consistente è la sezione ottocentesca, costituita principalmente da paesaggi, molti dei quali opera di Pietro Ronzoni, ma anche da bellissimi ritratti di Cesare Tallone e Giuseppe Sogni. Non mancano infine testimonianze della pittura barocca, come i paesaggidi Pietro Roncelli o le stravaganti bambocciate di Enrico Albricci.

I suggestivi ambienti di Palazzo Moroni, però, non conservano solo affreschi e dipinti. Eccezionali sono le due console settecentesche della Sala da ballo, i cui piani sono costituiti da mosaici provenienti da Villa Adriana a Tivoli; particolarmente interessanti sono inoltre i mobili provenienti dalle botteghe illustri dei Caniana, dei Fantoni e del milanese Giuseppe Maggiolini.

Molto ricca è infine la collezione di ceramiche, che raccoglie non solo oggetti realizzati da alcune tra le principali manifatture europee attive tra Sette e Ottocento, tra cui Meissen, Wedgwood, Sèvres e Capodimonte, ma anche opere provenienti dal lontano Oriente, unico custode per secoli del segreto della porcellana.